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Jurassic school 2 (1 in linea)
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Discussione: Jurassic school 2
#8028
Il_Senatore (Utente)
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Re:Jurassic school 2 2008/10/25 18:42 Karma: -4  
Vallo a dire a quelle università che dei (lauti) fondi e delle (laute) tasse che pagano loro gli studenti - e se non lo sapeste, l'università italiana solo in termini di tasse, libri, affitti e bollette non è affatto nè economica nè alla portata di tutti - ne usano oltre il 100% solo per pagare il personale.

Se i baroni ed i professoroni - che sono quelli che si dividono la fetta più grossa di queste spese - invece di fare gli indignati cominciassero a dare l'esempio tagliandosi la paga *anche perchè spesso e volentieri hanno pure un secondo ed un terzo lavoro oltre a laute consulenze ed alcuni sono anche parlamentari*, ci scapperebbero non solo i soldi per le strutture ma anche i fondi per i ricercatori!

Mentre ci sono decine e decine di corsi di laurea con UNO (e dicasi UNO) studente, cosa che ha riportato anche lo stesso Stella (autore de La Casta) che ha or ora citato Memento.

I soldi ci sono ma sono evidentemente spesi non male, malissimo. L'università di Siena è sull'orlo della bancarotta da almeno due anni. Apriamo una procedura concorsuale verso il di là Magnifico Rettore?

Cominciamo a far rendere conto questa gente di come spendono i soldi pubblici.

Se Alitalia magari non è del tutto un ente pubblico, l'Università italiana lo è eccome!
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#8031
NewBeetle (Utente)
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Re:Jurassic school 2 2008/10/25 19:42 Karma: 2  
Il_Senatore ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
Vallo a dire a quelle università che dei (lauti) fondi e delle (laute) tasse che pagano loro gli studenti - e se non lo sapeste, l'università italiana solo in termini di tasse, libri, affitti e bollette non è affatto nè economica nè alla portata di tutti - ne usano oltre il 100% solo per pagare il personale.

Se i baroni ed i professoroni - che sono quelli che si dividono la fetta più grossa di queste spese - invece di fare gli indignati cominciassero a dare l'esempio tagliandosi la paga *anche perchè spesso e volentieri hanno pure un secondo ed un terzo lavoro oltre a laute consulenze ed alcuni sono anche parlamentari*, ci scapperebbero non solo i soldi per le strutture ma anche i fondi per i ricercatori!

Mentre ci sono decine e decine di corsi di laurea con UNO (e dicasi UNO) studente, cosa che ha riportato anche lo stesso Stella (autore de La Casta) che ha or ora citato Memento.

I soldi ci sono ma sono evidentemente spesi non male, malissimo. L'università di Siena è sull'orlo della bancarotta da almeno due anni. Apriamo una procedura concorsuale verso il di là Magnifico Rettore?

Cominciamo a far rendere conto questa gente di come spendono i soldi pubblici.

Se Alitalia magari non è del tutto un ente pubblico, l'Università italiana lo è eccome!




quoto.... sono tre anni che lavoro per una università ed ho visto cose che voi umani bla bla bla.....
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#8034
Donaldo (Utente)
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Re:Jurassic school 2 2008/10/25 21:27 Karma: 10  
Potrei esser d accordo con Senatore e che il governo stia facendo alcune cosette che io desideravo non ho dubbi, poi la propaganda usata, sporca il lavoro fatto. Le riforme considerate giuste da molti non sempre possono essere imposte alle categorie che direttamente sono interessate. Se una buona parte di essa non vuol aver problemi e continuare come se niente fosse affinché si possa raggiungere il traguardo prefisso, in questo caso la laurea, non significa che l altra parte più combattiva forse minoritaria e in disagio non debba essere considerata ma solo bastonata. Non c entrano le convinzioni giuste con il pugno sul tavolo di un uomo che crede di essere un semidio e minaccia di mandare la polizia (manganellara ) avanti, prima che succeda ancora qualcosa di veramente grave. Il capo di un governo democratico ha l OBBLIGO di usare come arma prioritaria il dialogo, anche contro la violenza. Solo dopo tentativi vani di un compromesso (sottolineo compromesso non imposizione unilaterale, testarda e arrogante) può essere ineluttabile l uso della forza. Non è democratico e a limite della criminalità usare il potere della forza pubblica come minaccia deterrente, e dico ancora in questo caso, gli studenti e i docenti o anche una parte di loro non sono criminali assassini. Hanno loro il diritto, anche se sbagliano ad usare forme non democratiche di protesta come l occupazione, ad un confronto non violento con il governo . E “a voglia a dire che ci sono gli scansafatie llá mezzo” e che questi dovrebbero andare a lavorare, come se il disagio di questi giovani sia di minore importanza della stanchezza di chi torna a casa dal lavoro. Le regole son da rispettare ma quando ci sono delle proteste non puó, un governo ,che vuol dimostrare di esser forte dar la colpa all opposizione e dire che intrufola facinorosi nella fila degli universitari. Questo da conferma della poca sicurezza che ha e che l autoritaria facciata che mostra non è altro che fumo negli occhi per chi ne ha le scatole pieno del caos di questa societá libertina, accondiscendente e permissiva , incapace di saggezza e che usa il libero mercato per intrallazzi internazionali di ogni genere.
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#8036
Il_Senatore (Utente)
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Re:Jurassic school 2 2008/10/25 22:42 Karma: -4  
Sarà che in Germania le notizie arrivano così e cosà ma la tanto vituperata Gelmini ieri ha invitato tutte le rappresentanze degli studenti ad un incontro di modo che potessero esporre le loro ragioni. Esempio di dialogo, no?

Ebbene, i rappresentanti degli studenti "di sinistra" manco si sono presentati, ed hanno preferito andarsene a spasso, a scrivere i manifesti e gli stricioni per la manifestazione di oggi, o a farsi riprendere dalle televisioni, pensando di essere chissà quanto fighi.

Che non si dica poi che un invito al dialogo non c'è stato. Tu puoi anche pensare che tanto non ti stanno a sentire, ma almeno vacci, parlaci no?

Io li manderei tutti a farsi uno o due giorni di vendemmia, braccia rubate all'agricoltura come si diceva una volta.
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#8039
Donaldo (Utente)
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Re:Jurassic school 2 2008/10/25 23:10 Karma: 10  
Che ci sia un dialogo in corso, o che sia un monologo per colpa di una delle parti non giustifica la criminalità, la voglio definire cosí, delle minacce a priori del Berluschino, ne sono comprensibili o meno pericolose le affermazioni demenziali, che non erano una smentita, ma una performance di stampo paranoico dove la sua realtà non corrisponde ai fatti.
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#8040
NewBeetle (Utente)
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Re:Jurassic school 2 2008/10/26 00:19 Karma: 2  
Donaldo ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
Che ci sia un dialogo in corso, o che sia un monologo per colpa di una delle parti non giustifica la criminalità, la voglio definire cosí, delle minacce a priori del Berluschino, ne sono comprensibili o meno pericolose le affermazioni demenziali, che non erano una smentita, ma una performance di stampo paranoico dove la sua realtà non corrisponde ai fatti.


un conto e' manifestare il proprio dissenso per un decreto (che non è stato letto neanche da 20 persone che protestano ..ne sono sicuro) un altro e' occupare la scuola ed impedire a persone che non sono d'accordo con la protesta, il normale svolgimento delle lezioni.

ps: guardiamoci nelle palle degli occhi...i 30enni che scrivono su questo forum hanno fatto le loro belle occupazioni ... me le ricordo le notti passate nella palestra della ragioneria a far casino e sparar cazzate. La maggiorparte non sapeva neanche chi fosse il ministro dell'istruzione (che per inteso era la Jervolino)
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#8048
Mads (Utente)
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Re:Jurassic school 2 2008/10/26 12:29 Karma: 4  
Il_Senatore ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
Sarà che in Germania le notizie arrivano così e cosà ma la tanto vituperata Gelmini ieri ha invitato tutte le rappresentanze degli studenti ad un incontro di modo che potessero esporre le loro ragioni. Esempio di dialogo, no?


Mah...non saprei Senatore...visto che la stessa Gelmini ha detto...parliamo, dialoghiamo, incontriamoci, prendiamoci un caffè e volemose bene...tanto il decreto non lo cambio di una virgola
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#8049
NewBeetle (Utente)
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Re:Jurassic school 2 2008/10/26 13:00 Karma: 2  
Mads ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
Il_Senatore ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione:
Sarà che in Germania le notizie arrivano così e cosà ma la tanto vituperata Gelmini ieri ha invitato tutte le rappresentanze degli studenti ad un incontro di modo che potessero esporre le loro ragioni. Esempio di dialogo, no?


Mah...non saprei Senatore...visto che la stessa Gelmini ha detto...parliamo, dialoghiamo, incontriamoci, prendiamoci un caffè e volemose bene...tanto il decreto non lo cambio di una virgola



veramente ha organizzato l'incontro per spiegare e sostenere il perche' di quelle scelte. Le associazioni studentesche, timorose di trovarci qualcosa di buono nel decreto, hanno preferito la piazza.
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#8050
Mads (Utente)
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Re:Jurassic school 2 2008/10/26 13:42 Karma: 4  
Un incontro per "giustificare" un decreto, è ben altra cosa da un incontro per discutere (e non solo con delegazioni studentesche, che tra l'altro non hanno aderito ufficialmente alla manifestazione) e intervenire su un decreto; dato che quest'ultima modalità è sempre stata rifiutata con forza, non capisco su cosa stiamo discutendo
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#8120
zanna (Utente)
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Re:Jurassic school 2 2008/10/30 13:08 Karma: 3  
COSSIGA SEMPRE NUMERO UNO!

http://wpop7.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?
Id=EzAyVGlcremkMiyKkYTIPky4ujc7/VpNxYYB8eZuUx14r79K7yd011BMjuz5Y2X2&Link=http%
3A//www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola%2D2009%
2D4/camion%2Dspranghe/camion%2Dspranghe.html


Caschi, passamontagna e bastoni. E quando passa Cossiga
un anziano docente urla: "Contento ora?"
Un camion carico di spranghe e in piazza Navona è stato il caos
La rabbia di una prof: quelli picchiavano e gli agenti zitti

di CURZIO MALTESE


Gli scontri di ieri a Roma
AVEVA l'aria di una mattina tranquilla nel centro di Roma. Nulla a che vedere
con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il mercatino di
Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c'era la manifestazione degli studenti a
bloccare il traffico. "Ma ormai siamo abituati, va avanti da due settimane"
sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi minuti un'onda di
ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle di Campo dè Fiori. Sono
piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati, paonazzi.

Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono
arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente ignorato
dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo, menando cinghiate
e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o quattordici anni e lo
riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si muove.

Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni,
spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei tricolori.
Urlano "Duce, duce". "La scuola è bonificata". Dicono di essere studenti del
Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra i venti e i
trent'anni, ma quello che ha l'aria di essere il capo è uno sulla quarantina,
con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da gruppo paramilitare,
attaccano a ondate. Un'altra carica colpisce un gruppo di liceali del Virgilio,
del liceo artistico De Chirico e dell'università di Roma Tre. Un ragazzino di
un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito alla testa, cade e gli tirano
calci. "Basta, basta, andiamo dalla polizia!" dicono le professoresse.

Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario
capo. "Non potete stare fermi mentre picchiano i miei studenti!" protesta una
signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E ditelo che li
proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla: "Impara
l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate il vostro mestiere,
fermate i violenti". Risposta del funzionario: "Ma quelli che fanno violenza
sono quelli di sinistra". C'è un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con
le svastiche?". La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande
crocifisso che porta al collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho
mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti. C'è gente con le
spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di
sinistra? È un reato e voi dovete intervenire".

Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino: "Io
non ho mai detto: quelli sono di sinistra". Monica, studentessa di Roma Tre:
"Ma l'hanno appena sentito tutti! Chi crede d'essere, Berlusconi?". "Lo vede
come rispondono?" mi dice Laura, di Economia. "Vogliono fare passare
l'equazione studenti uguali facinorosi di sinistra". La professoressa si chiama
Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico, è angosciata: "Mi sento
responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti mi hanno chiesto di
accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non sapete nemmeno dov'è il
Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente parlano di problemi seri.
Molti non erano mai stati in una manifestazione, mi sembrava un battesimo
civile. Altro che civile! Era stato un corteo allegro, pacifico, finché non
sono arrivati quelli con i caschi e i bastoni. Sotto gli occhi della polizia.
Una cosa da far vomitare. Dovete scriverlo. Anche se, dico la verità, se non
l'avessi visto, ma soltanto letto sul giornale, non ci avrei mai creduto".

Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo
Francesco Cossiga. "È contento, eh?" gli urla in faccia un anziano professore.
Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al
Quotidiano Nazionale: "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro
dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e
lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo
di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze
dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine
dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale.
Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli
anziani, ma le maestre ragazzine sì".

È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri,
negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un'azione singolare, esce dal
lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di polizia,
indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di seguirli ma vengo
fermato da un poliziotto. "Lei dove va?". Realizzo di essere sprovvisto di
spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il tesserino da giornalista, osservo
che sono appena passati in venti. La battuta del poliziotto è memorabile: "Non
li abbiamo notati".


Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro:
"Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!". L'altro risponde: "Allora si va
in piazza a proteggere i nostri?". "Sì, ma non subito". Passa il vice questore:
"Poche chiacchiere, giù le visiere!". Calano le visiere e aspettano. Cinque
minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il finimondo. Un gruppo di
quattrocento di sinistra, misto di studenti della Sapienza e gente dei centri
sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige contro il manipolo di Blocco
Studentesco, concentrato in fondo alla piazza. Nel percorso prendono le sedie e
i tavolini dei bar, che abbassano le saracinesche, e li scagliano contro quelli
di destra.

Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di
scontri non sono pochi, s'affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai sessanta
di Blocco Studentesco, respinge l'assalto degli studenti di sinistra. Alla fine
ferma una quindicina di neofascisti, che stavano riprendendo a sprangare i
ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s'avvicina ai poliziotti per chiedere
ragione dello strano comportamento. Hanno le braccia alzate, non hanno né
caschi né bottiglie. Il primo studente, Stefano, uno dell'Onda di scienze
politiche, viene colpito con una manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e
la pacifica protesta si ritrae.

A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con la
testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo e un
grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di un
negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica che ho
conosciuto all'occupazione, s'aggira teso alla ricerca del fratello più
piccolo. "Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia
a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le
fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le
strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da
stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno
passerà l'idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo
Cossiga. Ci stanno fottendo".
(30 ottobre 2008)
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