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Antologia poetica (1 in linea)
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Discussione: Antologia poetica
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Joker* (Utente)
Livello 2
Messaggi: 18
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Antologia poetica 2008/09/30 15:48
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Folgorato dalla performance mastelliana apro questa nuovo topic. Siete tutti invitati a postare le vostre poesie preferite e se volete anche un pensiero o un commento sulle stesse...
Comincio io con questo bel sonetto di Tommaso Campanella, poesia didascalica in cui riecheggiano temi e motivi che poi saranno tipici di molta produzione poetica ottocentesca (Giusti, Belli, Porta, Trilussa).
XXXIII Della plebe
Il popolo è una bestia varia e grossa, ch'ignora le sue forze; e però stassi a pesi e botte di legni e sassi, guidato da un fanciul che non ha possa, ch'egli potria disfar con una scossa: ma lo teme e lo serve a tutti spassi. Né sa quanto è temuto, ché i bombassi fanno un incanto, che i sensi gli ingrossa. Cosa stupenda! e' s'appicca e imprigiona con le man proprie, e si dà morte e guerra per un carlin di quanti egli al re dona. Tutto è suo quanto sta fra cielo e terra, ma nol conosce; e, se qualche persona di ciò l'avvisa, e' l'uccide ed atterra.
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Re:Antologia poetica 2008/10/01 10:19
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XVII
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco: t'amo come si amano certe cose oscure, segretamente, tra l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori; grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, né quando, né da dove, t'amo direttamente senza problemi né orgoglio: così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei, così vicino che la tua mano sul mio petto è mia, così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
Pablo Neruda
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Joker* (Utente)
Livello 2
Messaggi: 18
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Re:Antologia poetica 2008/10/01 11:11
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Bellisimo e altamente erotico questo sonetto tratto da ', Il fromboliere entusiasta '' Una raccolta di pagine vibranti e di straordinaria intensità in cui Neruda ci fa dono di immagini tra le più vivide e riuscite che la poesia d'amore, e la poesia, ci abbia mai dato nel Novecento. Ottima scelta Magicaemy. Continua.. Fabio
Messaggio modificato da: Joker*, alle: 2008/10/02 17:17
Messaggio modificato da: Joker*, alle: 2008/10/02 18:48
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Re:Antologia poetica 2008/10/01 13:19
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Una Purcetta anarchica era entrata drento ar castello d'un orologgio d'oro: Che bel lavoro! Quante belle cose! E come fanno tutte 'ste rotelle a annà così d'accordo fra de loro? - La Rota più lograta j'arispose: Noi famo 'sto mestiere solamente pe' fa' belle le sfere che ce gireno intorno: loro nun fanno un corno e cianno li brillanti, mentre noi, che faticamo, nun ciavemo gnente. Voi che siete 'na bestia de coraggio, voi che ciavete er sangue ne le vene, buttateve framezzo a l'ingranaggio, levatece un momento da 'ste pene...- La Purcia, ner sentisse fa' 'st'eloggio, disse: - Va bene! Se la vita mia pô cambià l'annamento de l'orloggio, moro acciaccata! Evviva l'anarchia! - Ner dije 'ste parole, con un sarto s'incastrò fra le rote e ce restò. E fece male assai: ché er giorno appresso la sfera granne annava addietro un quarto, ma le rote giraveno lo stesso!
Trilussa, puercetta anarchica
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Joker* (Utente)
Livello 2
Messaggi: 18
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Re:Antologia poetica 2008/10/03 02:24
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Auschwitz
Laggiù, ad Auschwitz, lontano dalla Vistola, amore, lungo la pianura nordica, in un campo di morte: fredda, funebre, la pioggia sulla ruggine dei pali e i grovigli di ferro dei recinti: e non albero o uccelli nell’aria grigia o su dal nostro pensiero, ma inerzia e dolore che la memoria lascia al suo silenzio senza ironia o ira. Da quell’inferno aperto da una scritta bianca: " Il lavoro vi renderà liberi " uscì continuo il fumo di migliaia di donne spinte fuori all’alba dai canili contro il muro del tiro a segno o soffocate urlando misericordia all’acqua con la bocca di scheletro sotto le doccie a gas. Le troverai tu, soldato, nella tua storia in forme di fiumi, d’animali, o sei tu pure cenere d’Auschwitz, medaglia di silenzio? Restano lunghe trecce chiuse in urne di vetro ancora strette da amuleti e ombre infinite di piccole scarpe e di sciarpe d’ebrei: sono reliquie d’un tempo di saggezza, di sapienza dell’uomo che si fa misura d’armi, sono i miti, le nostre metamorfosi.
Sulle distese dove amore e pianto marcirono e pietà, sotto la pioggia, laggiù, batteva un no dentro di noi, un no alla morte, morta ad Auschwitz, per non ripetere, da quella buca di cenere, la morte.
Salvatore Quasimodo
Commento Il componimento evoca i sentimenti più profondi del poeta di fronte al massacro compiuto ad Auschwitz e negli altri campi di concentramento tedeschi. Sembra quasi di vedere quelle scene di migliaia di donne ammassate nelle baracche e spinte a forza verso la morte per fucilazione o per asfissia. Le bocche delle donne sono scheletrite per le sofferenze e per i patimenti subiti, sembra di sentire le loro urla di misericordia, di vedere quei corpi che hanno portato quelle scarpe e quelle sciarpe.
Il poeta è addolorato nel raccontare questi avvenimenti, la memoria di queste cose è la sola cosa che rimane insieme al dolore, alle reliquie di uomini, alla cenere.
Persino la scritta bianca, l'irridente: «Arbeit macht frei - Il lavoro vi renderà liberi» sembra una spietata ironia simile alla sensazione che si ha di quei luoghi di tortura leggendo libri o guardando film sull’argomento. Ciò che rimane di quegli avvenimenti sono reliquie di un tempo di sapienza, di saggezza (forse qui il poeta pensa ai filosofi, ai poeti, agli scrittori ebrei e non ebrei uccisi, un patrimonio perduto in nome delle ideologie di un uomo e di chi lo ha seguito.
La strofa finale esprime tutta la rabbia del poeta per tali avvenimenti: un no deciso ad altri fatti del genere: non si possono scordare questi fatti per non ripeterli mai più.
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Slat (Utente)
Livello 4
Messaggi: 75
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Re:Antologia poetica 2008/10/08 22:36
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Sarò la tua poesia ti farò volare oltre il limite dei sogni Sarò la roccia che assorbirà i tuoi dolori e le tue sofferenze Ti farò provare il dolce brivido che ti sfiorerà l'anima Cercherai il mio sguardo fra 1000 volti spenti Griderai il mio nome su nell'infinito mondo dei pensieri Il mio pensiero ti darà forza quando mi cercherai Il mio cuore sarà anche il tuo cuore Non mi troverai mai se non solo nei tuoi pensieri Io lo capirò e volerò sempre da te Ascolterai parole mai pronunciate prima d'ora Vedrai arcobaleni tinti di sorrisi e dolci pensieri Capirai finalmente cosa vuol dire sprofondare in un sorriso Tutto questo è il presente Tutto questo è il futuro Questa è l'eternità
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Slat (Utente)
Livello 4
Messaggi: 75
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Re:Antologia poetica 2008/10/11 12:34
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Voglio che tu sappia
una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.
Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.
“Se d’improvviso
mi dimentichi
non cercarmi 'ché già ti avrò dimenticata“
Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.
Ma
se ogni giorno
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.
(P.Neruda)
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Joker* (Utente)
Livello 2
Messaggi: 18
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Re:Antologia poetica 2008/10/16 10:51
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NON HO TEMPO (Michel Quoist)
Sono uscito, o Signore. Fuori la gente usciva.
Andavano, venivano, camminavano, correvano.
Correvano i motorini. Correvano le macchine. Correvano i camion. Correva la strada.
Correva la città. Correvano tutti. Correvano per non perdere tempo.
Correvano dietro al tempo, per guadagnar tempo.
Arrivederci, signore, scusi, non ho tempo.
Ripasserò, non posso attendere, non ho tempo.
Termino questa lettera, perché non ho tempo.
Avrei voluto aiutarla, ma non ho tempo.
Non posso accettare.. per mancanza di tempo.
Vorrei pregare, ma non ho il tempo.
Il bambino, gioca, non ha tempo subito... più tardi...
Lo scolaro, deve fare i compiti, non ha tempo subito... più tardi...
L'universitario, ha i suoi corsi e tanto lavoro, non ha tempo subito...più tardi...
Il giovane, fa dello sport, non ha tempo subito... più tardi...
Il padre di famiglia, ha i bambini, non ha tempo subito... più tardi...
I nonni, hanno i nipotini, non hanno tempo subito... più tardi...
Sono malati! Hanno le loro cure, non hanno tempo adesso... più tardi...
Sono moribondi, non hanno... Troppo tardi!... non hanno più tempo!
Così gli uomini corrono tutti dietro al tempo, o Signore.
Passano sulla terra correndo, frettolosi, precipitosi.
E non arrivano mai a tutto, perché manca loro tempo.
Signore, sembra che Tu abbia fatto un errore di calcolo.
Le ore sono troppo brevi! I giorni sono troppo brevi!
Le vite sono troppo brevi! Ma Tu sai quello che fai.
Tu non ti sbagli quando distribuisci il tempo agli uomini.
Tu doni a ciascuno il tempo di fare quello che tu vuoi che egli faccia.
Ma non bisogna perdere tempo, sprecare tempo, ammazzare il tempo.
Perché il tempo è un regalo che tu ci fai, ma un regalo che non si conserva.
Signore, io ho tempo. Tutto il tempo che tu mi dai.
Gli anni della mia vita. Le giornate dei miei anni. Le ore delle mie giornate.
Sono tutti miei. A me spetta riempirli, serenamente, con calma, ma riempirli tutti, fino all'orlo,
Per offrirteli, in modo che della loro acqua insipida Tu faccia un vino generoso,
come facesti un tempo a Cana per le nozze umane.
Non Ti chiedo questa sera, o Signore, il tempo di fare questo e poi ancora quello che io voglio,
ti chiedo la grazia di fare coscienziosamente, nel tempo che tu mi dai, quello che tu vuoi ch'io faccia. In questo sta la felicità.
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Donaldo (Utente)
Livello 6!
Messaggi: 510
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Re:Antologia poetica 2008/10/16 11:07
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Ho tempo solo per me, per gli altri non me ne hai dato Se calmo sono ora lo devo solo a me il ricatto del rimorso la hai messo apposta tu se tu mi hai creato è stato certo solo per te per far della felicità la droga data a me la scossa del dolore un bell’ elettroshock…….continuo?
….non occorre scomodare pensieri già scritti per esprimere i propri pensieri …odio le poesie
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Joker* (Utente)
Livello 2
Messaggi: 18
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Re:Antologia poetica 2008/10/16 11:30
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Karma: 1  
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Non ho Donaldo le tue stesse capacità mentali per crearmi e esprimere idee mie e chiare. Preferisco improntare da altrui. NNa buona idea sarebbe quella di bruciare tutti gi scritti. In altre epoche non lontane é stato gia fatto.
Donaldo ha espresso, nel pieno possesso delle sue facoltà mentali, la seguente opinione: Ho tempo solo per me, per gli altri non me ne hai dato Se calmo sono ora lo devo solo a me il ricatto del rimorso la hai messo apposta tu se tu mi hai creato è stato certo solo per te per far della felicità la droga data a me la scossa del dolore un bell’ elettroshock…….continuo?
….non occorre scomodare pensieri già scritti per esprimere i propri pensieri …odio le poesie
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