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L'anno prossimo si voterà per rinnovare il consiglio provinciale, con elezione diretta del presidente. Fin qui nulla di strano, se non fosse per la campagna anti Rossi messa in atto dal PD a livello locale la quale a sua volta è una riproduzione, su scala ridotta, di quella da tempo innescata su scala nazionale. Non è certo quella para maccartista e quindi a volte esagerata altre risibile del Berlusca, ma viene combattuta attaccando l'avversario ai fianchi, quasi mai dichiaratamente.
Qui da noi l'offensiva ha avuto il nome di elezioni primarie e a quanto pare non ha avuto un gran successo. Pare infatti che molti abbiano votato virtualmente per Massimo Rossi, scrivendo il suo nome della scheda che non lo recava prestampato.
E' un esempio di come la Casta sia sempre più oligarchica, autoreferenziale o meglio, usando parole semplici: sorda alle preferenze degli elettori. Temo (o forse spero) che questa strategia non porterà sempre il risultato ottenuto alle scorse elezioni politiche. E allora per la sinistra inizierà l'ennesimo anno zero.
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