La strategia buona per domani non è quella di intasare le valli di capannoni e la costa di case, strade e infrastrutture(?)e nel programmare di spendere soldi lì dove si finirà per impantanarsi MA di delocalizzare. Allora bisognerebbe pensare a forme di abbattimento del valore fondiario delle aree più fragili, cambiare i parametri su cui si regge l'attuale estimo fondiario e alleggerire la costa perché il livello del mare si alzerà

Le esperienze di progettazione partecipata, di costruzione collettiva dell’idea di città e di territorio sono però lì, anche se poche, a testimoniare che su questo argomento gli urbanisti hanno molto da dire e da fare per restituire dignità e senso alla pianificazione, perchè alla fine avere tanti genitori è peggio che non averne alcuno.