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Discussione: Re:Sentina
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Donaldo (Utente)
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Sentina 2008/03/09 12:15
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...la Domenica per riposare come sembri abbia fatto vostro Signore… non seguo l’esempio cercandomi soluzioni per quietare le ansie congenite di sempre di mia compagnia Letto l’articolo da sambenedettoggi.it che riporta un Blog di Sentina.it , fastidiosissimo il pessimismo in coda, anche se correlato da una riflessione giusta. Sembra il solito lamento fatalista che spera siano solo le autorità competenti a dare spunti per acquisire idee sulla risoluzioni dei problemi. L’argomento trattato è l’erosione della costa antistante la Sentina. tratto dal blog http://www.sentina.it/blog/[.. Chiunque dotato di buon senso si chiederebbe se conviene investire soldi e risorse senza pensare prima a come proteggere l’investimento. Ha senso progettare la ricostituzione degli antichi laghetti, lo sviluppo di piste ciclabili, un museo alla Torre sul Porto se tra dieci anni il mare avrà inghiottito altri cento metri di costa? E tra venti, cento ancora.]riportato anche da: http://www.sambenedettoggi.it/2008/03/04/52208/quella-riserva-divorata-dal-mare/ho ripescato stralci di una mia piccola ricerca. Forse posso dare un supporto ad avere le idee più chiare a chi non conosce la “storia”, spero di non dare informazioni inesatte, e che chi più competente legga e magari intervenga. L'erosione della nostra costa divenne drammatica nel dopoguerra, ma gli effetti devastanti sono ricordati alla fine degli anni ’50, precedentemente aveva avuto un’ evoluzione costante ma lenta . Alcuni studi credo siano stati fatti a proposito per tutta la costa Marchigiana una fonte potrebbe essere l’Autorità di Bacino delle Marche. Il fenomeno fu bloccato con la costruzione di opere di protezione poste nel mare, a difesa delle abitazioni più a sud di "via San Giacomo" a Porto d'Ascoli. Le prime scogliere sono del 1962/3, dapprima fatte con blocchi cubici di cemento, poi poste a difesa di altri tratti di spiaggia e di Lungomare, si possono “ammirare” in blocchi naturali di Travertino. Le difese così realizzate hanno però procurato a loro volta nuovi problemi erosivi ai litorali vicini, facendo estendere le costruzioni sino al tratto di mare a sud a ridosso del Porto di San Benedetto. Mentre a nord di Porto d’Ascoli si bloccava l’erosione, a sud fino a Martinsicuro (foce del Fiume Tronto) si è verificava un costante arretramento della spiaggia. Il fenomeno fu ed è stato accelerato dall'intensa attività estrattiva dell’alveo del fiume Tronto. Negli anni '60 e fino a metà degli anni '70, quando l’attività edilizia nella nostra città era a pieno ritmo, l’estrazioni di sedimenti per togliere poi anche ghiaia, ha portato al forte ma già iniziato arretramento della linea di foce.  Messaggio modificato da: Donaldo, alle: 2008/03/09 22:42
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Re:Sentina 2008/03/09 14:08
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Bell'itervento Don, e soprattutto interessante... L'immagine sul forum si vede piccolina, ma all'indirizzo http://www.unicam.it/DISCITE/ricerca/laboratori/geo-amb/Image9.gifè a grandezza naturale; Non capisco solo perchè ci sono 2 lineee di costa con data 1984 e tra loro un bel pò differenti... Il mio dubbio è questo: la Sentina deve la sua natura paludosa alle continue mareggiate, ora se venissero poste delle barriere frangiflutti, questo fenomeno verrebbe smorzato, d'altro canto continuando così tra un pò il mare lambirà l'Ascoli-Mare  Cosa è meglio avere un'area meno paludosa, una mini prateria, o lasciare le cose andare? Comunque sia tra qualche anno la Sentina così come è ora non ci sarà più
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Donaldo (Utente)
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Re:Sentina 2008/03/09 15:09
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..è forse ora, e la riflessione sul blog è leggittima, che il comune di San Benedetto faccia pressioni e la Provincia Ap anche, affinchè la regione Marche dia una commessa a geologi per redarre uno studio o attualizzarlo per capire cosa si debba fare per stabilizzare o rallentare l erosione nella zona. La palude non c era forse 150 anni fa (dico una cavolata)anche perchè la foce forse non era li dove è ora ma piu a Nord quindi potrebbe anche scomparire quella fascia di terreno. L'unica cosa che non capisco è che logica abbia il fare stradine o musei, si deve solo scavare e far ritornare quello che c'era nella speranza che rimanga a lungo. Troppo parlare per anni per fare una riserva su un suolo privato, che Sgariglia donò al comune di Ascoli che avrebbe dovuto donarlo ai poveri(spero sia andata così). Adessso si vorrebbe fare chissà cosa senza fare la cosa piu sana e meno costosa ...SCAVARE... e cercar di controllare il proliferare delle zanzare [...A partire da questo periodo molti dei tratti terminali dei fiumi deviavano verso sinistra: in particolare la foce del Tronto era ubicata circa 1,2 km più a nord di quella attuale, mentre il litorale era avanzato di circa 250 metri rispetto all'attuale (Fig. 2). Analogamente il Sangro, il Potenza ed il Musone sfociavano molto più a nord della loro posizione attuale, che invece è dovuta ad opera dell'uomo. Dalle carte successive al 1870, si nota che a partire da questa data la linea di costa
(BUCCOllNI & GENTILI, 1986; GENTILI & PAMBIANCHI, 1987), ha subito un continuo arretramento, fino ai valori massimi presentati dal fiume Tronto (Fig. 2) - valutabile in circa 350 metri nel periodo tra il 1870 - 1935 - probabilmente connesso alle opere di sistemazione foresta le montana degli alti bacini imbriferi ed alle opere dì conservazione del suolo ampiamente diffusesi nell'area collinare per la messa a coltura dei versanti. Queste avrebbero provocato una drastica diminuzione dell'apporto solido fluviale che risultava così insufficiente a contrastare il potere erosivo del mare (FARABOLLINI, 1995).
Il processo di arretra mento subiva un'ulteriore accelerazione a seguito della diffusione delle opere di regimazione (gabbionate, pennelli, eliminazione delle aree golenabili, ecc.) e di sbarramento degli alvei fluviali (dighe, briglie, traverse, ecc.), documentabile attraverso le cartografie esistenti per il periodo compreso tra il 1935 ed i11940, similmente con quanto avviene per le foci del fiume Tenna e Chienti (BUCCOLINI & GENTILI, 1986). Tali opere, oltre che impedire il trasporto di sedimenti grossolani provenienti dai versanti, favorivano l'approfondimento dei talwegs, i quali, localmente giungevano ad incidere il substrato pelitico. L'apporto solido in queste condizioni è costituito in gran parte da sedimenti fini che risultano inadatti al ripascimento della sedimentazione costiera (CONTI et al. .1983; GENTILI & PAMBIANCHI, 1987)......]dalla pagina Web: http://www.unicam.it/DISCITE/ricerca/laboratori/geo-amb/impatto.htmMessaggio modificato da: Donaldo, alle: 2008/03/09 15:30
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Alcione (Utente)
Livello 5
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Re:Sentina 2008/03/09 16:03
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Allora... premetto che non sono affatto un esperto dell'argomento, ma volevo fare alcune considerazioni. La Sentina, a quanto ne so, è l'area umida più importante della fascia costiera in un tratto abbastanza esteso di territorio. La sua connotazione paludosa non credo derivi tanto dalle mareggiate quanto dal tronto, come accade un pò in tutte le foci dei più grandi fiumi. Il problema è che il prelievo a monte del tronto di acqua per l'irrigazione e il prelievo intensivo di sabbie e ghiaia ne hanno ridotto sensibilmente la portata. Tanto che l'erosione forte, come si vede pure dalla cartina, è aumentata con l'aumentare della popolazione valliva e delle attività agricole e produttive. Questa circostanza è particolarmene evidente evidente se guardiamo la cartina che ha postato donaldo; in effetti l'area più erosa è quella proprio alla foce del fiume, diventato ormai un rigagnolo per gran parte dell'anno. Senza andare troppo indietro denegli anni, mi pare che solo una ventina di anni fa il tronto avesse una portata ben diversa (allora andavo a pescare sul moletto martinsicurese). Credo che di questa situazione, tra l'altro, sia largamente responsabile proprio il molo di martinsicuro. Per quanto ne so, inoltre, le barriere frangiflutti non sono piazzabili sull'area proprio perchè a riserva integrale. Non sono quindi in grado di dare una risposta all'erosione. Comunque ne parlerò col collega Marinucci e gli chiederò quali sono le prospettive. Come forse sapete è un esponente, oltre che dei Verdi, dell'associazione Sentina; conosce dunque molto bene le problematiche della zona. Vi terrò al corrente! PS: Scusate, senza volerlo ho ripetuto cose già scritte da Donaldo, avevo saltato un paragrafo!  Messaggio modificato da: Alcione, alle: 2008/03/09 16:04
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Re:Sentina 2008/03/10 16:06
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Erano bei tempi...
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Donaldo (Utente)
Livello 6!
Messaggi: 510
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Re:Sentina 2008/03/10 19:59
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Karma: 10  
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ti ringrazio Alcione, dal sito www.martinsicuro.cc leggo altre cosette interessanti anche se nn si specifica la fonte di tali informazioni [..la foce del Tronto ha subito vari spostamenti, assumendo, prima dell’attuale forma a estuario, quella di una foce a delta con numerose diramazioni. Millenni orsono infatti il Tronto, giunto all’altezza dell’attuale cavalcavia della Statale Adriatica, invece di proseguire direttamente verso il mare, come fa oggi, volgeva il suo corso verso sud, lambiva la fascia collinare lungo l’attuale asse della Statale Adriatica per circa due chilometri, per poi finalmente riprendere la direzione del mare con una foce ramificata a delta. Di conseguenza tutta l’attuale fascia costiera era zona prevalentemente paludosa . In questi ultimi secoli si è preceduto ad un’opera di graduale bonifica di tutto questo territorio acquitrinoso ed è stata definitamente imbrigliata la foce del Tronto mediante la costruzione di un argine in terra battuta. Ecco perché l’argine destro della foce del Tronto, sul versante abruzzese, si protende in mare in maniera molto più marcata di quello sinistro posto sul versante marchigiano...]
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Geko (Utente)
Livello 1
Messaggi: 4
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Re:Sentina 2008/03/12 13:12
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Salve a tutti, l'erosione del mare sulla costa è sì un processo "naturale", ma quello che sta succedendo alla Sentina è stato forzato da alcuni interventi strutturali. Mi spiego meglio: ci sono le scogliere che arrivano all'incirca fino al Verbena e poi più nulla fino ad arrivare al porto di Martinsicuro che ha un braccio piuttosto lungo. La Sentina (nello specifico la Riserva Naturale) è completamente scoperta, per cui in inverno tutta la forza del mare, amplificata dal fatto che fino ad un certo punto ha trovato degli ostacoli, si scarica in questa sorta di "insenatura" mangiandosela letteralmente. Oltretutto la zona a Tutela integrale della Riseva Sentina è proprio quella più vicina alla spiaggia, per cui le specie floro-faunistiche uniche che l'hanno resa Riserva stanno via via scomparendo (es. dune), le tamerici sono completamente divelte poichè il mare gli ha tolto la terra da sotto le radici. Non so se siete arrivati mai fino a Martinsicuro passando per spiaggia: ebbene il versante destro del Tronto è stato quasi completamente eroso dal mare..... e la passerella in cemento che si trova su quel lato è completamente scoperta alla base (prima c'erano sabbia e terra). Probabilmente c'è da essere "pessimisti", o no?
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Slat (Utente)
Livello 4
Messaggi: 75
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Re:Sentina 2008/03/12 17:48
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Ricordo a tutti gli interessati che il Comitato di Quartiere Sentina ha organizzato per il 14 marzo, venerdì, l'Assemblea Pubblica Annuale aperta ai residenti e ai cittadini operanti nella zona. L'incontro si terrà alle ore 21 presso i locali della Scuola Colleoni
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Re:Sentina 2008/03/12 20:11
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Interessante. Sono ammessi anche i cittadini operanti all'Albula?
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Alcione (Utente)
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Re:Sentina 2008/03/12 23:33
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Karma: 7  
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Quanto riportato da Don mi pare plausibile, anche perchè presumo che la ss bonifica probabilmente si chiami così perchè bonificata... anche se di quell'area so molto poco... a meno che "bonifica" non sia una parola composta che sta ad indicare l'attività commerciale che ivi si esercita!  Messaggio modificato da: Alcione, alle: 2008/03/12 23:33
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